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Palio di Siena e la sua storia

Il Palio di Siena è una delle manifestazioni forse più conosciute, e anche apprezzate, del nostro Paese dal punto di vista storico e folkloristico, in quanto rappresenta un po’ il ritorno alle origini, a quando le città vedevano identità ancora molto ben definite per chi abitasse in una o nell’altra contrada.

Saperne di più vi darà la possibilità non solo di visitare la città con maggiore consapevolezza, ma anche di partecipare al Palio di Siena in modo maggiormente coinvolgente.

Che cos’è il Palio di Siena?

Il Palio di Siena può essere definito come una vera e propria competizione che si snoda tra le contrade della città. Essa viene rappresentata come una giostra equestre, e questo indica la sua ovvia origine medievale.

La corsa, che viene in realtà chiamata Carriera, si svolge in due occasioni durante l’anno: il due luglio, che consente di correre il Palio onorando la Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, per onorare la Madonna Assunta.

Esistono anche delle occasioni nelle quali è stato deciso di effettuare delle riunioni di Palio straordinario, come per le celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia.

Le origini del Palio di Siena

Il Palio di Siena ha origini medievali, e in effetti si hanno le prime testimonianze riferite alla realizzazione di una corsa con cavalli nel territorio senese già nel 1200.

Inoltre, già prima del Dodicesimo secolo si hanno dei documenti che indicavano come venisse organizzato un Palio di San Bonifazio, quello che era il santo al quale venne intitolata l’antica Cattedrale.

Invece, al sagrato del nuovo Duomo d Siena venne posta quella che era l’insegna del Comune, elemento che consentiva di sapere quale dovesse essere il luogo per l’arrivo della corsa.

Pian piano, il Palio divenne un evento famoso e iniziò ad essere organizzato in occasione di particolari feste annuali, come per quella della Maria Assunta.

Quello che, però, è il documento più antico relativo al Palio è datato 1238 e si occupa soprattutto di regolare lo svolgimento della gara e di assicurarne la giustizia.

Ad esempio, in tale documento si prevede una sanzione di 40 soldi per quello che era stato il concorrente arrivato ultimo: esso non aveva preso il “porco” quello che era un po’ un simbolo di sconfitta.

I primi Palii vennero disputati da soggetti nobili, mentre le diverse contrade, che oggi animano il gioco, si occupavano soprattutto di partecipare a quelli che erano degli altri tipi di giochi, e che vedevano gli opponenti scontrarsi proprio su una base maggiormente territoriale.

Le contrade erano originariamente molto più numerose rispetto a quelle attuali, ma dopo la Peste del 1347 esse si ridussero a 42.

Il Palio di Siena oggi

Oggi il Palio di Siena è ancora una vera e propria istituzione: la corsa si svolge nella Piazza Del Campo, che è la piazza centrale della città.

Ad ogni Palio prendono parte 10 contrade, che vengono scelte, con un sistema di estrazione a sorte, tra le 17 contrade totali.

Si cerca, inoltre, di far partecipare sempre anche coloro che non abbiano preso parte al palio dell’anno precedente.